"I Napoletani"
Collana di edizioni di musiche di
autori attivi a Napoli dal XV al XVIII secolo
Editore: Dinko Fabris
Per quattro secoli, dal XV al
XVIII, Napoli fu una delle grandi capitali della musica
europea, costruendo un sistema didattico che permise la
formazione di centinaia di importanti compositori, oltre che
cantanti e strumentisti. Senza ovviamente voler avvalorare le
superate definizioni degli storici locali di "scuola
napoletana", la collana si propone di
verificare invece l'esistenza nel lungo periodo storico di quei secoli di
una trasmissione didattica di formule e stilemi che permisero
all'Europa musicale di vedere a Napoli come la punta
d'eccellenza della musica italiana in ogni genere, vocale e
strumentale, sacro e profano. I titoli proposti vanno dalla
fioritura dell'epoca aragonese, di cui fu protagonista il teorico
Tinctoris, alle produzioni di personalità celebri come
Piccinni, Paisiello e Cimarosa, passando per i polifonisti del
Cinque e Seicento e le successive generazioni dei maestri dei
Conservatori napoletani.
In preparazione:
Giovanni (Jean) de Macque, Il Quarto Libro de' Madrigali a
cinque voci, Napoli, Carlino 1599, ed. Gianluca D'Agostino
Nicola Porpora, Nuovamente composte opre di musica vocale,
Londra 1735, ed. Stefano Aresi
Torna alle pubblicazioni