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NEWS I LIUTAI TEDESCHI A NAPOLI TRA CINQUE E SEICENTO
STORIA DI UNA MIGRAZIONE IN SENSO CONTRARIO di Luigi Sisto La grande migrazione dei liutai
tedeschi verso le città della Penisola italiana, cominciata tra
Medioevo ed età moderna, ha affascinato storici della musica ed
organologi insieme a studiosi di ambiti disciplinari diversi. In questo volume si presenta per la prima volta un’analisi del fenomeno migratorio verso Napoli, ripercorrendo gli itinerari dell’apprendistato di artigiani costretti all’espatrio dai vincoli statutari della più antica corporazione liutaria d’Europa, quella di Füssen, risalente al 1562. Cominciato per molti in tenera età e condotto presso le botteghe di liutai attivi nelle diverse città italiane, sedi delle più rappresentative comunità di connazionali (Venezia, Padova, Firenze, Roma), le loro tappe sono testimoniate dalle dichiarazioni degli stessi liutai, riportate alla luce attraverso lo spoglio di un considerevole numero di documenti d’archivio. La ricerca condotta apre uno spaccato sul sistema produttivo liutario, offre un’analisi dei costi di produzione e vendita, delle dinamiche della distribuzione delle materie prime utili alla realizzazione degli strumenti musicali da loro prodotti. Lo studio fa luce sulle particolarità e la caratterizzazione dell’insediamento sul territorio cittadino, sugli aspetti legati alla gestione delle attività, sulle scelte dettate dalla committenza e dal mercato. L’attività dei liutai tedeschi a Napoli viene ricostruita attraverso la precisa identificazione delle botteghe, dei costi di locazione, delle frequentazioni sociali, specie quelle religiose vissute nell’ambito della confraternita di Santa Maria dell’Anima. Ampio spazio è dedicato alla committenza liutaria e all’intreccio delle vicende dei liutai tedeschi con quelle dei più celebri pittori e musici attivi nella Napoli del tempo. Il testo non manca di trattare un aspetto a dir poco affascinante, l’inusuale, contemporanea attività di liutai e musici di origine bavarese attivi a Napoli anche nel ruolo di alabardieri al servizio della Guardia vicereale. Il lavoro si completa con la presentazione di circa ottanta voci biografiche di dizionario, in gran parte inedite. Il volume è corredato, inoltre, di un CD-ROM contenente la trascrizione dei documenti d’archivio consultati e una parziale presentazione di immagini degli stessi. > Locandina PDF ![]() GIUSEPPE OTTAVIO PITONI LA MUSICA DEL SUO TEMPO a cura di Gaetano Stella Atti del convegno internazionale di studi Rieti, 28-29 aprile 2008 20,80 euro INDICE: Prefazione di Tito Cheli Rieti e la rinascita di Pitoni nel secondo ‘900 di Arturo Sacchetti AGOSTINO ZIINO Istanze Estetiche e coscienza storica nella Notitiadi Giuseppe Ottavio Pitoni SIEGFRIED GMEINWIESER Giuseppe Ottavio Pitoni reatino - rappresentante della musica liturgica romana nel contesto europeo NOEL O’REGAN Karl Proske’s Musica Divinaand the Popularity of Giuseppe Ottavio Pitoni’s Cantate Dominoand Laudate Dominum ARMANDO CARIDEO La Guida armonicadi G. O. Pitoni, testimone «informato» nel passaggio tra «lo stile degli antichi» e «gli stili dei moderni e modernissimi KLAUS FISCHER Osservazioni sul significato dell’opera musicale di Giuseppe Ottavio Pitoni per la musica liturgica del primo Settecento con speciale riguardo alle opere policorali SAVERIO FRANCHI Appunti per una biografia di Giuseppe Ottavio Pitoni MARCO GOZZI Laurence Feininger e Pitoni GIANCARLO ROSTIROLLA Giuseppe Ottavio Pitoni «Maestro dei Maestri» nella Roma dei Papi GUNNAR WIEGAND Zur Datierung und Rezeption der Kompositionen Niccolò Jommellis für St. Peter in Rom GAETANO STELLA I tre salmi a 16 voci di Giuseppe Ottavio Pitoni: una proposta di analisi per la musica policorale FLORIAN BASSANI GRAMPP Rari esempi di musica policorale nella Roma pitoniana: i quattro mottetti di Girolamo Chiti per la visita della regina Maria Amalia Wettin (1738) ELEONORA SIMI BONINI Alcune considerazioni sul testamento di Pitoni FEDERICO VIZZACCARO Tipologie stilistico-compositive nella musica sacra a Roma tra XVIIe XVIII secolo VINCENZO DI FLAVIO Giuseppe Ottvio Pitoni in patria nel biennio 1676-77 ALEKSANDRA PATALAS Unknown Compositions by G. O. Pitoni in the Music Materials Collection of the Cathedral Chapel Archive in Kraków
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