ed. critica a cura di Benedetto Cipriani (2023)
Il manoscritto M A/251, Regole per ben [son]are il cembalo […] di Alessandro Scarlatti, conservato presso la Staats- und Universitätsbibliothek Carl von Ossietzky di Amburgo, rappresenta una delle più ampie e significative collezioni di partimenti oggi conosciute. Si tratta di una raccolta ordinata di partimenti e brani in intavolatura per uso didattico redatta nel 1754. Il primo possessore, e lo si evince dall’iscrizione in quello che era il piatto anteriore ([…] Ad usum D. Stefani Rossi […]), è Stefano Rossi, probabilmente l’abate romano citato da Charles Burney nel 1770 nel suo Viaggio musicale in Italia.
Con le sue 243 carte e i 217 partimenti in essa contenuti, è una fonte di primaria importanza per lo studio e la pratica del partimento. Essa può essere annoverate tra le fonti di tradizione romana in quanto non presenta alcuna concordanza con il vasto e ben noto repertorio napoletano. Dei 217 partimenti solamente 18 risultano essere stati trasmessi in altre fonti redatte anch’esse, con ogni probabilità, a Roma: si tratta dei partimenti dal n. 191 al n. 208, riprodotti rispettivamente nel manoscritto dell’archivio Doria Pamphilj Bassetti del signor Francesco Durante (I-Rdp Mus. 281/5) e nei manoscritti anonimi della Bayerische Staatsbibliothek di Monaco Mus. ms. 16171 e della collezione Santini della Biblioteca Diocesana di Münster SANT HS 2581.
La presente pubblicazione propone una trascrizione di tipo semi-diplomatico dei 217 partimenti delle carte 1r-124r con l’intenzione di fornire nuove fonti per gli studi musicologici e per chi voglia approcciarsi ad una metodologia storica d’insegnamento della musica come quella del partimento. L’edizione si articola in tre tomi: il primo è dedicato alla storia e allo studio della fonte, alla sua collocazione nel contesto romano e all’esame di altre fonti collocabili nello stesso contesto storico, alcune delle quali inedite; il secondo e il terzo contengono la trascrizione semi-diplomatica, corredata da un apparato critico che documenta varianti, particolarità grafiche, correzioni e problematiche testuali.
Benedetto Cipriani (*1982), ha conseguito la Laurea in musicologia e beni musicali e il Dottorato in beni culturali e territorio presso l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. È membro del consiglio direttivo e tesoriere dell’Istituto di Bibliografia Musicale di Roma. Dal 2016 riveste la carica di presidente dell’Associazione Culturale Recercare, associazione attiva nel settore della ricerca musicologica e della formazione musicale. È docente ordinario di Musica nella scuola pubblica italiana e docente abilitato di Storia della Musica e Sostegno Didattico. Flautista e trombettista, svolge attività di ricerca nel settore della didattica musicale.




